bcarenini's blog

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In mezzo a tanta indifferenza, odio, terrore e profumo di morte che s’accosta sempre più alle nostre narici ovunque nel pianeta ci si trovi, vi sono ancora uomini e donne che vivono sul campo l’orrore di tutto ciò : guerre, torture, eccidi o stragi. Come se un’ombra s’allungasse sulla luce, giorno dopo giorno assistiamo sgomenti sempre al peggio. Viviamo in uno stato confusionale tra mille problematiche di sopravvivenza, ovvio parlo per moltitudine… Continua a leggere

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Il fatto quotidiano ha pubblicato nei giorni scorsi, una testimonianza, agghiacciante, fra le tante degli scampati agli orrori del regime siriano di Assad. Non servono commenti, se non silenzi e riflessioni umane. Ci si chiede come nostri simili possano coltivare un odio che rechi ancora a impensabili atrocità nonostante gli errori della storia. Ma anche su come, per paure nostre ed autodifesa, a volte giustificata, vediamo in chi fugge da questi orrori solo ciò che… Continua a leggere

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LE ARPE DI BIRKENAU frammento […] Le ruote s’affrettano lungo la rotta spingendo la vittoria del crimine: trasportano, trasportano la gente al gas, la gente al crematorio, la gente alla pira cosparsa di benzina. Il fumo fluttua, denso e immondo… Qui, uomini bruciano altri uomini. E sui pali luminosi brillano i fili tesi. Queste sono le arpe di Brzezinka, le arpe di Birkenau. Zofia Grochowalska-Abramowicz, Birkenau, 1944

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Ad ogni giorno nuovo, ringrazio. Lo ritengo un dovere, da sempre. Fortuna è soprattutto quando e dove si nasce. Basta esser onesti con sé stessi per comprendere osservando il mondo, quanto pur nelle nostre problematiche, fortunati lo siamo. Non ho vissuto gli orrori di una guerra, non porto le cicatrici per i dolori di una dittatura o guerra civile, sono in parte libero di volgere le mie aspirazioni di vita ad obiettivi… Continua a leggere

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“Come tutti i giorni, l’11 settembre ero al lavoro con il mio partner, Sirius, un cane addestrato a rilevare esplosivi. Controllavamo gli autocarri in ingresso al WTC, un compito importante, visto quello che era accaduto nel 1993. Avevo appena finito di controllare un bel po’ di veicoli, ed ero rientrato nel mio ufficio per sbrigare alcune pratiche e fare colazione. Alle 08.45, tutto cambiò. Mi trovavo alla base del WTC2, quando sentii… Continua a leggere

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… La mia vita ora dipendeva dal trovar lavoro, ed ero così ansioso che accettai la prima offerta, un posto di fattorino in un negozio di abiti fatti che vendeva ratealmente a negri. Il negozio era sempre pieno di negri e negre che palpeggiavano vestiti ordinari e pagavano qualsiasi prezzo il padrone bianco chiedesse. Il padrone, suo figlio e il commesso, trattavano i negri con aperto disprezzo, spingendoli, pigliandoli a calci, schiaffeggiandoli…. Continua a leggere

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Avvolti da un’ipocrisia palpabile, siamo a celebrare una nuova giornata mondiale contro l’omofobia. Nel mio Paese c’è ormai poco da dire se non un nulla di fatto sul fronte legislativo, nonostante la costituzione dovrebbe garantire pari diritti e dignità ad ogni cittadino. Noi continuiamo ad essere cittadini di serie B. Siamo ancora a discutere della validità dei Gay Pride come strumento di lotta e riconoscimento politico; quello resta l’unico manifesto di una… Continua a leggere

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Studenti della facoltà di economia di Atene 2008 Manifesto degli occupanti . Siamo qui/siamo ovunque/ siamo un’immagine venuta dal futuro. Perché nelle strade delle nostre città di luce, distrutte e saccheggiate, non vediamo soltanto l’inevitabile conseguenza della nostra rabbia, ma la possibilità di iniziare a vivere. Non abbiamo altra scelta che ospitare questa possibilità, trasformarla in un’esperienza vivente: radicandola nel terreno della vita quotidiana, della nostra creatività, della nostra capacità di far… Continua a leggere

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Rinchiuso nella tua stanza, quando il mondo pareva troppo grande per esser combattuto, ti affidavi all’ennesimo riascolto del tuo fingerpicker preferito Jeff Beck, le note di blow by blow ti facevano sentire invincibile. L’estasi di osservare per ore un soffitto immobile che tu scambiavi per per galassie di altri mondi era l’emblema del tuo illusorio potere. Quando non era la musica a portarti lontano dalle paure, arrivavano in soccorso loro… bastava allungare… Continua a leggere

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Ci sono giorni in cui,  mentre schegge di persone si alternano alla tua vista in moto continuo, tenti di sfogliare e leggere un quotidiano e con più avanzi nella lettura, maggiore è l’impressione di trovarti immerso in una location da film di fantascienza. I pratogonisti di questo film, vengono giornalmente sottoposti ad un prelievo di umanità, lasciandone una minima quantità per non rendere aliena la persona. Capita però che il robot addetto… Continua a leggere

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AQueSiTeLoCuento

Sotto i ricci, idee e pasticci.

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UNA VOCE TRA LE TANTE

Il lato fucsia della forza

Il blog di Dario Accolla