Il sole abbaglia il super “IO” vacanziero.

Ho trascorso queste ultime settimane tra alture, colline, mari, spiagge, discoteche e centri storici. Pranzato e cenato in rifugi, pub, bistrot, piadinerie, street food e ristoranti con un pieno di recensioni social; come molti rilassato, divertito, annoiato, immerso talvolta in masse di persone o poche in gruppo. Nel semplice ma quantomai raro esercizio dell’ascolto ho però fruito indirettamente di quelle che lo psicanalista svizzero Jung, definisce  “nevrosi” ovvero, nient’altro che un tentativo di soluzione individuale (non riuscito) d’un problema generale“, cioè il risultato finale di un confronto conflittuale tra le pulsioni intrinseche dell’individuo e l’ambiente e il tempo in cui vive. In questo caso prendo a prestito una sua definizione, trovo calzi a pennello e la attualizzo :

L’uomo contemporaneo è cieco al fatto che, con tutta la sua razionalità ed efficienza, è posseduto da “poteri” che sfuggono al suo controllo. I suoi dei e demoni non sono affatto scomparsi; hanno semplicemente nuovi nomi. Li dominano con l’irrequietezza, vaghe apprensioni, complicazioni psicologiche, un insaziabile bisogno di pillole, alcol, tabacco, cibo  e, soprattutto, una vasta gamma di nevrosi, aggiungo io, smartphone, devices, e social APP.”

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