Europa…vecchio scarpone.

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Il 25 marzo del 1957, nel secolo scorso, alcuni uomini politici ebbero il coraggio di guardare lontano facendosi avvolgere da emozioni costruttive, certi avrebbero tracciato la strada per un futuro umano e comunitario migliore. Di anni ne sono trascorsi, e con essi, governi succeduti, imponenti figure di statisti sostituite da comparse mediatiche destinate a sgonfiarsi come l’arroganza e ipocrisia usata ad obiettivi spenti. Ciechi e sordi agli umori dei cittadini, veri titolari dell’esercizio del potere in democrazia, hanno lentamente sostituito ideali nobili e chiari con la costruzione di un fanta-stato governato da tecnocrati e da politici di serie B, nella maggior parte dei casi collocati per sopperire alla decadenza d’elettorato nei singoli Paesi d’appartenenza. Una gigantesca gabbia fatta di commissioni , numeri, e tonnellate di carta passate di mano tra migliaia di pseudo collaboratori e consulenti. Continua a leggere

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Libertà …ma non per tutti.

freedomexpAccade con frequenza che noi fortunati, noi che abbiamo la possibilità di vivere in Paesi “liberi” dimentichiamo quanto sia il valore di alcuni privilegi. Sì, perchè per me la libertà è un privilegio. Me lo ricordo ogni volta che leggo il libro di uno scrittore esiliato, confinato o anche ucciso per aver dato inchiostro ai suoi pensieri. Lo sento vivido quando ascolto testimonianze di persone anziane, sopravvissute alle dittature di destra o di sinistra nel corso dei miei viaggi per il mondo o ancora, nei dolci frammenti di memoria delle parole dei miei nonni che ancor giovanissimi combatterono guerre mondiali. Godo della mia libertà, che in molti deridono o sottovalutano, ogni qualvolta ripenso all’incontro con Vael Gonim dopo la primavera araba, o leggo corrispondenze di amici in Iran, o in quel Paese tanto democratico che oggi si chiama Russia dove il principio di libertà è soggiogato da chi detiene soldi e potere. Continua a leggere