L’Europa si ridesta e scopre una Turchia di regime. Dov’è stata finora ?

1468657445049-gettyimages_576538632

Quando nel 2012, in una stanza d’albergo segreta a 10 km dal Cairo, intervistai Wael Ghonim, rigorosamente  accompagnato dai servizi egiziani, lui, ispiratore, della primavera araba, torturato e tenuto prigioniero trentatré giorni dalla polizia segreta, non avrebbe immaginato che la stessa, come molte altre sorte in quel periodo, non solo sarebbero state dissolte o soffocate, ma che la violenza, i sacrifici e il dolore di centinaia di morti innocenti non sarebbero stati d’esempio per altri cittadini più desiderosi di subire una dittatura che respirare aria di libertà. L’Unione Europea, o meglio dire, i suoi burocrati più che i comuni cittadini, Continua a leggere

Annunci

Italia: apologia dell’indifferenza

indifferenti1

Grazie ad un lavoro che permette di viaggiare, chi come me vive molto tempo a contatto con culture differenti, troverà bizzarro se non da “sit-com” la realtà politica contemporanea di questo Paese. La sensazione di frustrazione è palpabile ovunque e mentre chi può, chi deve, leva le tende e sceglie altre mete per dare una svolta o un futuro più roseo alla propria vita, c’è anche chi resta aspettando che “un nuovo miracolo italiano” sovverta una situazione al limite della tragedia. Sono stanco ma direi forse più schifato, incazzato, rabbioso di assistere ad un’incapacità collettiva di stampa, radio, tv, e classe politica in generale nel gestire una situazione degenerata a tal punto da calpestare i più elementari diritti della democrazia. Leggendo queste affermazioni, molti potrebbero stupirsi  abituati alla mia franchezza sempre in contorni civili e pacati, ma anche le riflessioni pongono un limite alla decenza. Sono mesi e settimane che il tema del giorno è la questione Berlusconi. Il nostro Paese non ha più una propria identità Continua a leggere