Quei ricordi riposti nel cuore

ricordi

Vivo il presente poiché credo sia benefico trarre emozioni profonde da ciò che accade ora, indipendentemente dai trascorsi o da ciò che verrà. Amo giocare in prima linea affrontando la partita meno, restare sugli spalti a tifare. Nonostante ciò vi sono momenti, dettagli legati ad un microcosmo del passato che ogni tanto riemergono con vigore, dei flash che avvolgono fino ad immobilizzarti impedendone ogni variazione di pensiero. Essi appartengono ad un passato remoto fatto di emozioni, scoperte e approcci alla vita guidati solo dall’ingenuità di un’età ancora imberbe. Così, capita che un profumo avvertito nell’aria ti prenda per mano portandoti lontano nei ricordi del tempo e, chiudendo gli occhi tu sia di nuovo là, in quella piazza, casa, stanza, cortile, soffitta dove ogni cosa trasudava sensazioni che andavano ad incunearsi nel tempo. Oggi, è una bella giornata di sole estivo, cielo azzurro e finestre aperte. Ad un tratto un intenso profumo di polenta invade la serena e metodica abitudine alimentare di evitare appesantimenti fuori luogo. E’ però così forte da non portarmi ad una semplice voglia di assaggiarne ma ricondurmi all’infanzia e adolescenza, spazzando via d’un colpo l’olezzo e il nauseante puzzo delle metropoli in cui per anni ho vissuto. Così, abbasso lentamente le palpebre lasciandomi trasportare e torno indietro nel tempo, risvegliandomi in Via Don Carlo Rosa al 47 a Calolzlocorte, nella stanza da ragazzo la domenica mattina, con il cantilenante ritornello di una madre, necessario richiamo ad una levata già tarda degna solo di pelandroni e figli viziati. Continua a leggere

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