Generazione di invisibili agli occhi del potere . Non è un Paese per GIOVANI.

non-e-un-paese-per-giovani-crisi-universita

Il largo consenso del NO registrato tra i giovani elettori nel referendum appena chiuso, recava con sé una negazione al frutto del governo e di colui che lo ha rappresentato. Ma scrivo per i vincitori trionfanti sul carro, pregandoli di riflettere bene sulla portata di questa analisi. Pensate che negli ultimi 30 anni, ad essere buoni, qualche governo abbia messo in priorità assoluta la protezione e la crescita delle nuove generazioni ? Pensiamo all’istruzione, alla ricerca, all’Università, alle politiche sul lavoro. Ma fatemi il piacere! Prendetevi in giro da soli che a far propaganda siete dei geni. Quale sentimento deve nutrire un ventenne/venticinquenne nei confronti della politica ? Continua a leggere

Italia: apologia dell’indifferenza

indifferenti1

Grazie ad un lavoro che permette di viaggiare, chi come me vive molto tempo a contatto con culture differenti, troverà bizzarro se non da “sit-com” la realtà politica contemporanea di questo Paese. La sensazione di frustrazione è palpabile ovunque e mentre chi può, chi deve, leva le tende e sceglie altre mete per dare una svolta o un futuro più roseo alla propria vita, c’è anche chi resta aspettando che “un nuovo miracolo italiano” sovverta una situazione al limite della tragedia. Sono stanco ma direi forse più schifato, incazzato, rabbioso di assistere ad un’incapacità collettiva di stampa, radio, tv, e classe politica in generale nel gestire una situazione degenerata a tal punto da calpestare i più elementari diritti della democrazia. Leggendo queste affermazioni, molti potrebbero stupirsi  abituati alla mia franchezza sempre in contorni civili e pacati, ma anche le riflessioni pongono un limite alla decenza. Sono mesi e settimane che il tema del giorno è la questione Berlusconi. Il nostro Paese non ha più una propria identità Continua a leggere