Uno stupido orgoglio. Un egoismo mercantilista.

Egoismo

Proveremo un giorno, un profondo e gravoso senso di colpa per l’inettitudine a governare questo Paese e forse anche, citando il politico e scrittore francese recentemente scomparso, Stephane Hessel, per non esserci indignati abbastanza. Un’indignazione collettiva che nell’atto di prendere forma, quando si tratta del popolo italiano, si limita a chiassose discussioni retoriche nelle sedi inopportune : bar, posti di lavoro, scuole, case, spiagge o luoghi di villeggiatura. Mai nel senso di “massa aperta” nella concezione che ne dà Elias Canetti nel saggio “Massa e potere” : “La massa naturale è massa aperta : non c’è limite alla sua crescita è spontanea. Essa non riconosce case, né porte, né serrature; chiunque si chiuda dinanzi a lei le appare sospetto. La massa è aperta dovunque e in ogni direzione. La massa aperta esiste fin tanto che cresce. La disgregazione subentra non appena essa cessa di esistere. ” Proprio così. l’agire collettivemente non fa parte del nostro dna storico dal dopoguerra ad oggi, dove portare fieno alla propria cascina ne è l’eufemismo immutabile. Prendiamo le due manifestazioni a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni. Destra e sinistra ideologica politica. Il Paese implode e la gente persiste a scendere in piazza per un senso di appartenza e di simpatia o antipatia e non per scardinare un immobilismo che presto potrebbe portarci alla rovina. Se anche voi fate parte di questi schieramenti, Continua a leggere

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