Uno stupido orgoglio. Un egoismo mercantilista.

Egoismo

Proveremo un giorno, un profondo e gravoso senso di colpa per l’inettitudine a governare questo Paese e forse anche, citando il politico e scrittore francese recentemente scomparso, Stephane Hessel, per non esserci indignati abbastanza. Un’indignazione collettiva che nell’atto di prendere forma, quando si tratta del popolo italiano, si limita a chiassose discussioni retoriche nelle sedi inopportune : bar, posti di lavoro, scuole, case, spiagge o luoghi di villeggiatura. Mai nel senso di “massa aperta” nella concezione che ne dà Elias Canetti nel saggio “Massa e potere” : “La massa naturale è massa aperta : non c’è limite alla sua crescita è spontanea. Essa non riconosce case, né porte, né serrature; chiunque si chiuda dinanzi a lei le appare sospetto. La massa è aperta dovunque e in ogni direzione. La massa aperta esiste fin tanto che cresce. La disgregazione subentra non appena essa cessa di esistere. ” Proprio così. l’agire collettivemente non fa parte del nostro dna storico dal dopoguerra ad oggi, dove portare fieno alla propria cascina ne è l’eufemismo immutabile. Prendiamo le due manifestazioni a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni. Destra e sinistra ideologica politica. Il Paese implode e la gente persiste a scendere in piazza per un senso di appartenza e di simpatia o antipatia e non per scardinare un immobilismo che presto potrebbe portarci alla rovina. Se anche voi fate parte di questi schieramenti, Continua a leggere

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Nichi Vendola e uno strano silenzio

nichi-vendola_h_partbCiao Nichi,

da molto tempo seguo il tuo pensiero politico e sociale, come pure le iniziative del  tuo movimento che per qualche tempo hanno presupposto una nuova energia nella sinistra della politica italiana. Una cosa però mi ha sempre stimolato dubbi negli ultimi mesi : il tuo costante silenzio nei momenti più critici durante le discussioni parlamentari più accese su temi delicati in contesto etico come quello dei matrimoni gay, adozioni o semplici unioni civili.

Conosco per aver frequentato il Palazzo quasi 15 anni, il retropensiero che guida ogni affermazione pubblica dei politicanti e ancor più i giochi che si svolgono nelle e tra, le segreterie dei partiti. Ma, ho sempre creduto dalle tue parole che le convinzioni personali su valori appartenenti alla vita umana, avessero funzione di stimolo nel contribuire collettivamente a battaglie civili destinate a ripristinare l’ago della bilancia pesantemente a sfavore di minoranze. Le tue recenti dichiarazioni in merito alle priorità del nuovo governo, mi lasciano amareggiato e fanno prorompere in me la potente convinzione  che ti sia “venduto” nei tuoi principi etici, nel nome del posto sicuro e della fama acquisita. Non hai voluto dire a tutti, ciò che sappiamo in pochi, da mesi. Continua a leggere

Una campagna elettorale paleolitica

Vi sono caratteristiche del mio Paese di cui sono fiero, orgoglioso che siano diventate patrimonio della cultura universale ed altre purtroppo che mi lasciano alquanto basito procurandomi non poco imbarazzo. La politica è una di esse. Assisto attonito ,in queste settimane, ad un circo collettivo dei “mestieranti” dei vari Palazzi istituzionali italiani. Leggo, per deformazione professionale ogni articolo che li riguardi nella consueta rassegna stampa quotidiana; li ascolto nei tours radiofonici . Li osservo nei talk show televisivi nelle loro performances , come giocolieri della parola, come acrobati affabulatori, funamboli della logica ed illusionisti di immaginifiche speranze nel futuro.La retorica, non quella filosofica, ma bensì quella “de noantri “ accumuna ognuno di loro. Da 40 anni non fanno altro che infarcire campagne elettorali su reciproci insulti e identificazione di colpe per ciò che è stato in precedenza fatto nel Paese, dimenticandosi di osservare ciò che avviene fuori dalla Penisola. Nel mondo le campagne elettorali, lo posso affermare per esperienze sul campo, sono il punto più elevato del contatto con i problemi reali del Paese, con la gente che li vive e che attende soluzioni. L’election time è il momento più rappresentativo della democrazia. circo Continua a leggere