Ha ancora senso usare il termine Istituzioni ?


Lo spunto, dall’intenso ed emotivo intervento della Senatrice Emma Bonino durante una seduta a Palazzo Madama, rivolto in gran parte ai Senatori Grillini, volto a chiedere maggior rispetto per le sacre Istituzioni dello Stato. Il titolo del post? Tranquilli. Non è una dichiarazione d’anarchia ma una semplice riflessione nata dalla comparazione di alcune affermazioni. La prima indica il significato di “Istituzione” : configurazione di sovrastrutture organizzate giuridicamente il cui fine è di garantire le relazioni sociali, la conservazione e l’attuazione di norme, attività sociali e giuridiche stabilite tra l’individuo e la società o, tra l’individuo e lo Stato sottratte all’arbitrio individuale e del potere in generale. Per essere ancor più preciso, ripesco le parole di L.Saint Just, rivoluzionario e politico francese, incarnò il terrore durate la Rivoluzione Francese. Egli scrisse :

«Le Istituzioni costituiscono per il governo di un popolo libero, la garanzia contro la corruzione del governo. Solo l’Istituzione può incatenare il delitto e l’ingiustizia contro l’arbitrio, noi vi proponiamo istituzioni civili per le quali anche un bimbo possa resistere all’aggressione di un uomo potente ed ingiusto. Ci sono troppe leggi e poche Istituzioni civili… più istituzioni ci sono, più il popolo è libero.»

 

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La differenza di età certifica un amore ? Pregiudizi obsoleti.

Stefano Accorsi rilascia un’intervista a tutto tondo al Corriere, il rilievo, fra le tante affermazioni fatte, è dato ancora una volta, alla differenza di età tra l’attore e la sua compagna. E cosi, funziona per altre coppie famose, dall’Eliseo alla Casa Bianca ma anche, nelle immacolate ville della verde Brianza e negli anonimi condomini delle periferie italiane. Chiacchiere da ombrellone in estate e da bar di provincia durante l’anno. Frivoli pettegolezzi diurni tra fancazzisti/e quotidiani, magari “rosiconi” come dicono i romani , che qualcosa di inaspettato, bello ed intenso stia capitando a loro amici, vicini, colleghi. Tutto il mondo è paese, nessun confine ne limita l’effetto. Cosa fa paura a terzi di una privata relazione tra due persone adulte, consapevoli e innamorate? Scrivo legittimamente paura perché nell’esposizione delle loro tesi, quasi sempre giungono a dire ” ma però … quando ” o ancora ” se dovesse accadere …” riferito alle più banali ricadute su azioni della vita di relazione. Continua a leggere

Una donna nella storia. Harriet Tubman


Donne vittime di violenza, donne da secoli in lotta per diritti e parità, donne emancipate oggetto prediletto di un marketing classista, donne in carriera spietate, aggressive, donne fragili, single, mogli o madri. DONNE. Tra quelle da calendario o da format televisivo ho maggior deferenza per quelle semplici, silenziosamente operose verso ciò che una vita ingiusta e cieca ha imposto loro. Trovo incoraggiante nutrimi di passi della storia, scritti a volte con il sangue della vita. Nel mio vagabondare ho trovato esaltante omaggiare e ricordare Harriet Taubman colei che venne definita ” il Mosè della gente nera “. Lo faccio in un momento storico in cui il problema razziale trova nuovo terreno fertile accanto a populismi eruditi; dove i diritti umani conquistati sono canne al vento vittime di arie autoritarie in Europa e nel Mondo; dove la sperequazione tra ricchi e poveri ha cancellato “i colletti bianchi” rigurgitando fenomeni riprovevoli come le classi sociali.   Continua a leggere

Generazione di invisibili agli occhi del potere . Non è un Paese per GIOVANI.

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Il largo consenso del NO registrato tra i giovani elettori nel referendum appena chiuso, recava con sé una negazione al frutto del governo e di colui che lo ha rappresentato. Ma scrivo per i vincitori trionfanti sul carro, pregandoli di riflettere bene sulla portata di questa analisi. Pensate che negli ultimi 30 anni, ad essere buoni, qualche governo abbia messo in priorità assoluta la protezione e la crescita delle nuove generazioni ? Pensiamo all’istruzione, alla ricerca, all’Università, alle politiche sul lavoro. Ma fatemi il piacere! Prendetevi in giro da soli che a far propaganda siete dei geni. Quale sentimento deve nutrire un ventenne/venticinquenne nei confronti della politica ? Continua a leggere

Anche la Disney si adegua all’intramontabile bigottismo “Made in Italy”

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Nutrivo speranze all’inizio del nuovo secolo, ( io appartengo al precedente) di veder ammorbidito o quanto meno in fase di evoluzione, quel pruriginoso fastidio all’utilizzo della parola “sesso”nel mio bel Paese. Mera illusione. Quanto scrivo l’avevo previsto durante il mio soggiorno a New York e citato durante una corrispondenza radiofonica. Big Apple era tappezzata di poster giganteschi e negozi o coffee center invasi da gadgets della nuova produzione Disney, dal titolo :Moana.

Ho nutrito la saggia percezione che in Italia al movie avrebbero sostituito il nome. Non ho dovuto attendere molto. I trailers pubblicizzano il film col nome : Oceania. Davvero imbarazzante anche se da sbellicarsi.

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USA 2016 : anche io ho cercato di fermare il tempo !

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New York. Ultima pagina del diario di viaggio nelle Presidenziali americane. Dopo il frastuono, il silenzio, la riflessione. Superato lo sbigottimento per un finale imprevisto, ma non troppo, ho cercato con serietà di comprendere il perché abbia perseguito con motivazione, entusiasmo e attivismo la scelta di supportare Hillary Clinton, e alcune conclusioni hanno modificato in parte il mio pensiero.

D’altronde chi a volte non erra nel fare scelte o apporre giudizi ? No, non sto affermando di aver cambiato idea sul Presidente eletto Trump,  ho solo cercato obiettivamente, di scavare nelle radici delle mie convinzioni ed ho compreso che alcune di esse erano edulcorate da illusioni legate alla mia storia personale, alla crescita, all’avanzare degli anni. Sì…esattamente.

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L’imponenza dei grattacieli invita a guardare in alto, evitando lo sguardo ai marciapiedi

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New York…  “Step out the front door like a ghost, into the fog where no one notices, the contrast of white on white” … le note di Round Here dei Counting Crows sparate dal mio IPod, accompagnano una mattinata di sole e cielo azzurro. Il contrasto e’ tale che ogni cento metri diviene spontaneo accogliere l’invito a sollevare gli occhi verso la maestosita’ delle costruzioni circostanti…sembrano erigersi al punto più’ alto dell’infinito.  Nel suo caos inarrestabile, frenetico come appare a chi non vi convive, ogni cosa sembra collocata a dovere, quasi una scenografia hollywoodiana. Multietnie conviventi; mix di classi sociali che si intersecano nelle loro quotidianita’ senza sfiorarsi; aree lussuosissime ed aree degradate separate solo dal colore della pelle o dal valore del l’estratto conto dei residenti; Continua a leggere

Si parte … e i sogni son di nuovo realtà !

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Era il 1993. A Roma ero molto più giovane e dedito alle vicende politiche italiane.  L’aria che respiravo, non quella della capitale ma politica, era già allora stantia, pesante , insomma mi capite se siete entrati di colpo in uno di quei locali pieni di fumo e odori di cucina pesante. Un fatto ristabilì il mio entusiasmo e la convinzione che qualcosa, un giorno remoto, forse avrebbe potuto cambiare anche da noi. Dal profondo anonimato di un piccolo Stato dell’America, altrettanto anonimo ai più, e situato a sud del Paese, l’Arkansas, un Governatore di bella presenza, tale William Jefferson Clinton per i più “Bill” era divenuto il 42° Presidente degli Stati Uniti d’America. A soli 48 anni, l’uomo più potente del mondo. Accanto a lui una giovane moglie e una meno bella figlia. I giornali americani e non solo, dividevano i loro commenti, tra la sua simpatia e immagine di uomo sexy e la First Lady : l’avvocato Hillary Diane Rodham Clinton, uno dei cento più bravi d’America. Continua a leggere

Creature invisibili

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Ora che il caldo attanaglia le strade, li incroci solo allo spuntar del sole o al calar della sera. I più socializzati in qualche bar del quartiere a giocare a carte o a fissare i passanti sfilare dinnanzi ai loro occhi. Esistono e sono sempre più. Noi saremo loro. Un Paese avanzato economicamente e socialmente, così imparai viaggiando nel nord Europa, ha un dovere indelebile nei propri valori di esistenza politico-sociale :

rispettare, aiutare e non emarginare gli anziani. 

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Non lanciate razzi sui bambini addormentati

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Barack Obama : discorso all’Università del Cairo, 4 giugno 2009. Il Time Magazine lo ha definito “la più importante allocuzione mai pronunciata sul Medio Oriente da un leader americano. 

In giorni difficili di riflessioni complesse su avvenimenti che sconvolgono culture e interi Paesi, ho trovato confortante rileggere questo documento nel quale vi sono messaggi di speranza. Ne condivido alcuni stralci tra i più importanti. Oggi, mi chiedo se siano attualizzabili  o se quelle parole, vengano spazzate via dalla rabbia e desiderio di vendetta fino a delinearne sfumature di un auspicabile e futuro conflitto armato.

Ci incontriamo qui in un periodo di forte tensione tra gli Stati Uniti e i mussulmani in tutto il mondo, tensione che ha le sue radici nelle forze storiche che prescindono da qualsiasi annuale dibattito politico […]Violenti estremisti hanno saputo sfruttare queste tensioni per mobilitare una minoranza, esigua ma forte, di mussulmani. Gli attentati dell’11 settembre 2001 e gli sforzi continui di questi estremisti volti a perpetrare atti di violenza contro civili inermi hanno indotto alcune persone nel mio paese a considerare l’Islam come inevitabilmente ostile, non soltanto nei confronti dell’America e dei paesi occidentali in genere, ma anche dei diritti umani. […] Continua a leggere