Vorrei che fosse…

hope-in-focus

Abbiamo la speranza in noi, o non l’abbiamo,

è una dimensione dell’anima,

e non dipende da una particolare osservazione del mondo,

o una stima della situazione.

La speranza non è una predizione,

ma un orientamento dello spirito e del cuore,

trascende il mondo che viene immediatamente sperimentato,

ed è andata da qualche parte al di là dei suoi orizzonti.

(Vaclav Havel)

Cerco di riprendermi dalla lunga notte di Capodanno, botti, luci, fuochi, colori e cibo delizia del palato privo di inibizioni. Inutile vagare tra le stanze con fare inconcludente, il richiamo del divano diviene una certezza e lì mi accascio manco fosse la caverna dell’uomo primitivo, rifugio sicuro per notti temibili. Lampada, soffitto, televisore e in questo loop di immagini mi perdo nella prima riflessione del primo giorno dell’anno.  Mi soffermo a pensare, quanto il nuovo anno sia un anno particolare, dovrà essere un anno particolare. Trecentosessantacinquegiorni dove la parola “speranza” sarà testata d’angolo di ogni singola azione, Madre Teresa diceva : ” E’ meglio accendere una candela, piuttosto che maledire l’oscurità ” . In questi anni non avrei mai pensato di assistere ad un declino sociale, economico e culturale così profondo nel mio Paese, non almeno negli anni in cui avrei vissuto. Continua a leggere

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