I paradossi dell’anagrafe canina. Microchip leggibili solo da veterinari della Regione di appartenenza.


Casi che suscitano ilarità ma anche tanta rabbia, tanta da chiedersi : a cosa serve un eccesso di burocrazia? Per l’ennesima volta poi, le inefficienze del pubblico ricadono sui singoli, come ? Ora descrivo. Due amici bresciani hanno una cucciola di un anno e mezzo, razza “borzoi”in pratica, un levriero russo. Un caldo pomeriggio estivo di luglio, mentre il cancello automatico procede alla chiusura, come un lampo, quello splendore di “Kaila”, imbocca l’uscita che dà su boschi e stradine nelle colline. Si muove come il vento,  ed appena i proprietari si rendono conto dell’accaduto, la cucciola è già fuori  portata. Come altri nella stessa situazione, preoccupati, si affannano alla ricerca, chi da una parte, chi intento a divulgare sui social per ottenerne  aiuto. Qual’è la maggiore speranza in questi casi ? L’immediato ritrovamento,  ma se ciò non accadesse ? “Il microchip canino. Continua a leggere

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