Dietro una macchina efficientissima ci sono loro…i volontari. USA 2016

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New York . Oggi breve visita al quartiere generale della candidata democratica, nel quartiere di Brooklyn. Il clima non era certo quello di un anno e mezzo fa quando, dopo trepidante attesa l’ex Segretario di Stato annunciava la sua candidatura. E’ pure peggiorato dal tempo in cui un rivale dai capelli grigi nelle primarie le strappava consensi e attirava folle di giovani speranzosi. No, oggi il clima era nevrotico sul depresso andante, forse anche complice una stanchezza incredibile . Loro sono ovunque, nella città se ne incontrano a decine e decine, chi suona a citofoni, chi ferma per strada e chi sta dietro banchetti a raccogliere fondi vendendo gadgets. Vengono anche da altri Stati, chiamati per l’emergenza. Uno l’ho trovato in ascensore nel mio hotel. Michael, 28 anni del Colorado. A lui tocca suonare i citofoni con tutte le conseguenze del caso, con se’ aveva un plico di tabulati con nomi, cognomi, indirizzi, numeri di telefono e mail. Ama la politica, afferma che lei sara’ un ottimo presidente e per la prima volta ogni donna d’America potra’ sperare di contare di più’, in un Paese ancora troppo maschilista. Continua a leggere

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Due eventi sotto gli occhi del mondo : New York sold out.

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New York. Prima giornata nella Big Apple che si appresta ad ospitare due eventi di massa oramai sotto i riflettori di tutto il mondo : la maratona che si terra’ domenica 6 e l’elezione del Presidente americano martedì 8. Due appuntamenti che stanno attirando nella metropoli , decine di migliaia di persone per non dire di piu’. I maratoneti provengono da ogni parte del mondo, affollano aeroporti (3), taxi, metropolitane, hotels e strade. Tutti in perfetta forma, conoscono percorsi, difficolta’ e soprattutto se italiani anche il programma di soggiorno super pianificato, almeno stando a sentire i commenti camminando o incrociandoli alle soste di semafori o mezzi pubblici . L’altra e’ la categoria dei media: giornalisti, free lance, reporter, fotografi, analisti, commentatori, sono a centinaia e si trovano ovunque, negli Starbucks , nei pubs, o nei tavolini esterni di brasserie o ristoranti, infatti dimenticavo di dirvi che qui il clima e’primaverile , pare di esser a Roma nelle famose serate d’autunno ancora inzuppate dell’estiva calura. Continua a leggere

Un viaggio impegnativo nel fight club delle elezioni USA 2016.

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Ci siamo ! Poche ore e sarò in volo per “the Big Apple” negli USA. Nel frattempo vengo costantemente aggiornato sugli umori e sviluppi delle rispettive campagne elettorali in corso ed è il caso di dirlo … Il caos regna sovrano. Nel giro di pochi mesi siamo passati dall’arco e frecce all’artiglieria pesante e dopo la riapertura dei carteggi (già archiviati con apposita inchiesta) relativi ad una grazia concessa dal “vecchio Bill” pochi giorni prima della sua uscita di scena, ad una magnate di dubbia fama, ci si aspetta ironicamente che Trump si scopra essere un immigrato clandestino o il finanziatore dell’Isis. Di certo, la tensione è altissima nei rispettivi campi e quel che più preoccupa gli addetti alla sicurezza sono i “supporters” agguerritissimi nel sostenere i loro candidati. Gli ultimi dati rilevano oramai un testa a testa ma il dato sicuro, il repubblicano, godendo dello scivolone in casa democratica, sta rimontando alla grande. I democratici dal canto loro sperano in qualcosa di divino per riportare a casa quegli elettori indecisi che, grazie ad un lavoro durissimo e costoso avevano recuperato negli ultimi due mesi. Tutto questo in mezzo a cittadini americani sempre più sconcertati da una politica perdente, sconsacrata e senza precedenti, pronta a scavare nel putridume degli affari più miserabili pur di erodere consensi all’avversario. Chi l’avrebbe detto che il teatro del sempre peggio a cui siamo abituati da anni nella politica italiana, avrebbe avuto concorrenti di così grande fama ! Chiunque verrà eletto, sarà un Presidente con poteri ricattabili ma soprattutto senza un vero e proprio consenso popolare. Fa fede la frase rilasciata in un’intervista da un elettore qualunque  ad un cronista americano : ” peccato non ci possano essere due perdenti “. Ed ora check veloce di documenti, carte, mappe e programmi di lavoro perché a notte fonda, turbolenze permettendo, farò mio, il sogno americano !

Cautela anche quando i fatti sembrano scontati.

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Nelle ultime settimane molti mi chiedevano il perché di tanta cautela nel commentare una possibilissima vittoria dell’Ex Segretario di Stato Hillary Clinton, come prossimo Presidente degli USA, nonostante il suo distacco dal repubblicano Trump fosse oramai a doppie cifre. La risposta era semplice, poiché le notizie in mio possesso e provenienti dai quartier generali dei candidati, indicavano che le cose non stavano affatto girando come le macchine elettorali indicavano. Il malcontento ma, soprattutto l’antipatia, l’odio verso la candidata democratica non facevano altro che buttare benzina sopra un fuoco mai spento e si sa, quando il serpente sta per morire lancia sempre qualche colpo di coda. E qui il colpo è un fendente, quasi a giustificare le uscite pesantissime nei giorni scorsi del Washington Post che a raffica ha pubblicato il contenuto di alcune mail segrete, gettando in pasto all’elettorato indeciso e vicino ai democratici, i nomi dei finanziatori maggiori della campagna Clinton, creando non pochi problemi e reazioni. Troppe cose accadute, come si direbbe, a perfetto sincrono, per non dubitare anche di una strategia distruttiva mirata ma, dobbiamo attenerci ai fatti e senza dubbio , perché il direttore dell’ F.B.I. decida di riapre un caso a pochi giorni dall’elezione generale significa che qualcosa di veramente significativo esiste. La tensione, indica chi è al seguito del Team Clinton negli ultimi giorni era alle stelle e che qualcosa stesse per sfuggire di mano era palpabile. Ora , riuscirà Madame Clinton a tenere l’onda supportata nel frattempo  da pesi massimi come il Presidente Obama e la First Lady Michelle ? Difficile dirlo perché l’avversario è sugli scudi e incita alla rivolta, alla giustizia e grida alla truffa democratica. Nei comizi delle ultime ore i suoi sostenitori gridano “in galera, in galera”… insomma un clima davvero infuocato e che rende il problema della sicurezza in pieno codice rosso. Preoccupato per la partenza ? Sinceramente si !

Si parte … e i sogni son di nuovo realtà !

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Era il 1993. A Roma ero molto più giovane e dedito alle vicende politiche italiane.  L’aria che respiravo, non quella della capitale ma politica, era già allora stantia, pesante , insomma mi capite se siete entrati di colpo in uno di quei locali pieni di fumo e odori di cucina pesante. Un fatto ristabilì il mio entusiasmo e la convinzione che qualcosa, un giorno remoto, forse avrebbe potuto cambiare anche da noi. Dal profondo anonimato di un piccolo Stato dell’America, altrettanto anonimo ai più, e situato a sud del Paese, l’Arkansas, un Governatore di bella presenza, tale William Jefferson Clinton per i più “Bill” era divenuto il 42° Presidente degli Stati Uniti d’America. A soli 48 anni, l’uomo più potente del mondo. Accanto a lui una giovane moglie e una meno bella figlia. I giornali americani e non solo, dividevano i loro commenti, tra la sua simpatia e immagine di uomo sexy e la First Lady : l’avvocato Hillary Diane Rodham Clinton, uno dei cento più bravi d’America. Continua a leggere

Solo per profitto ?

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Certo, meno fortunati nati in angoli del mondo e non abbienti avrebbero qualcosa da ridire ma il punto sul quale riflettere è : davvero questa cultura del profitto come unica via di sopravvivenza è quella corretta? Da quasi quindici anni ogni azione dei vari governi punta ad investire solo su progetti ed azioni che debbano avere ritorni economici; le famiglie prediligono, indirizzando quando possono, studi tecnici o economici per i loro figli con la convinzione che tecnologia e finanza rappresentino la sopravvivenza del futuro, garantendo benessere e potere. Ma che genere di società stiamo creando o parzialmente abbiamo già attorno a noi ? Una delle mie filosofe mondiali preferite Martha C. Nussbaum descrive benissimo il mio pensiero in una pagina del suo libro : Continua a leggere

Creature invisibili

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Ora che il caldo attanaglia le strade, li incroci solo allo spuntar del sole o al calar della sera. I più socializzati in qualche bar del quartiere a giocare a carte o a fissare i passanti sfilare dinnanzi ai loro occhi. Esistono e sono sempre più. Noi saremo loro. Un Paese avanzato economicamente e socialmente, così imparai viaggiando nel nord Europa, ha un dovere indelebile nei propri valori di esistenza politico-sociale :

rispettare, aiutare e non emarginare gli anziani. 

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Non lanciate razzi sui bambini addormentati

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Barack Obama : discorso all’Università del Cairo, 4 giugno 2009. Il Time Magazine lo ha definito “la più importante allocuzione mai pronunciata sul Medio Oriente da un leader americano. 

In giorni difficili di riflessioni complesse su avvenimenti che sconvolgono culture e interi Paesi, ho trovato confortante rileggere questo documento nel quale vi sono messaggi di speranza. Ne condivido alcuni stralci tra i più importanti. Oggi, mi chiedo se siano attualizzabili  o se quelle parole, vengano spazzate via dalla rabbia e desiderio di vendetta fino a delinearne sfumature di un auspicabile e futuro conflitto armato.

Ci incontriamo qui in un periodo di forte tensione tra gli Stati Uniti e i mussulmani in tutto il mondo, tensione che ha le sue radici nelle forze storiche che prescindono da qualsiasi annuale dibattito politico […]Violenti estremisti hanno saputo sfruttare queste tensioni per mobilitare una minoranza, esigua ma forte, di mussulmani. Gli attentati dell’11 settembre 2001 e gli sforzi continui di questi estremisti volti a perpetrare atti di violenza contro civili inermi hanno indotto alcune persone nel mio paese a considerare l’Islam come inevitabilmente ostile, non soltanto nei confronti dell’America e dei paesi occidentali in genere, ma anche dei diritti umani. […] Continua a leggere

Meglio andarsene?

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Una, cento, mille Piana Sant’Angelo a San Salvo, e con essa il dramma e lo sconforto di cittadini lavoratori o pensionati. I primi se appartenenti alla categoria commercianti i secondi perché soli, indifesi e facilmente neutralizzabili. Pietro Tinari è l’ultimo di una serie, almeno lui è vivo, altri, come Giuseppe Maver ucciso a Lecco il 25 novembre del 2004 da due ragazzini è ormai polvere e nei cuori dei propri cari. Continua a leggere

Social President.

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Secondo la moderna sociologia e degli studiosi di strategie politiche i Social negli ultimi 10 anni hanno condizionato, se non creato, nuove figure di potere. Per citare due nomi : Francois Hollande e Barak Obama. Ma quanto i prodotti umani suggeriti all’elettorato dei singoli Paesi  sono stati DOC o bufale ? Leggendo gli attuali sondaggi di gradimento, dovremmo apporre un post generale che indichi : usare con cautela previa consultazione dei possibili risultati finali. Continua a leggere

Europa…vecchio scarpone.

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Il 25 marzo del 1957, nel secolo scorso, alcuni uomini politici ebbero il coraggio di guardare lontano facendosi avvolgere da emozioni costruttive, certi avrebbero tracciato la strada per un futuro umano e comunitario migliore. Di anni ne sono trascorsi, e con essi, governi succeduti, imponenti figure di statisti sostituite da comparse mediatiche destinate a sgonfiarsi come l’arroganza e ipocrisia usata ad obiettivi spenti. Ciechi e sordi agli umori dei cittadini, veri titolari dell’esercizio del potere in democrazia, hanno lentamente sostituito ideali nobili e chiari con la costruzione di un fanta-stato governato da tecnocrati e da politici di serie B, nella maggior parte dei casi collocati per sopperire alla decadenza d’elettorato nei singoli Paesi d’appartenenza. Una gigantesca gabbia fatta di commissioni , numeri, e tonnellate di carta passate di mano tra migliaia di pseudo collaboratori e consulenti. Continua a leggere

A viso aperto contro il pregiudizio.

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“Kuplumussana”, significa “aiutiamoci a vicenda” ed è il nome di un’associazione di Beira in Mozambico di cui voglio evidenziare ancora una volta l’aspetto di orgoglio dei nostri medici volontari italiani. L’associazione esce nel 2005, e si propone di attuare programmi di prevenzione alla malnutrizione e all’AIDS, il virus ha un’incidenza del 35% nella popolazione. Il territorio era veramente grande e le forze in campo non riuscivano a raggiungere tutti quelli che erano in condizioni di ricever aiuto. Nell’ospedale di Biera, nel Day Hospital pediatrico si è pensato allora di coinvolgere le mamme che portavano lì i loro bambini, perché più avvicinabili e interessate emotivamente. Continua a leggere