Il silenzio

Il Silenzio

Ascolta, figlio, il silenzio.

E’ un silenzio ondulato,

un silenzio,

dove scivolano valli ed echi

e che piega le fronti

al suolo.meditazione

Federico Garcia Lorca – Poesie

Annunci

Reggio Emilia chiama giovani e famiglie a Campovolo.

Schermata 2013-04-06 alle 23.00.52

Nell’onda incessante di informazioni negative o drammatiche  trasmesse ogni giorno dalla rete, stampa, radio e tv, cercano di farsi spazio notizie ed iniziative pregevoli .

Oggi ne cito una che merita senza dubbio, non solo l’appoggio di condivisione generale attraverso i social ma anche una partecipazione collettiva nel periodo di manifestazione. Un gruppo di giovani professionisti ed amatori di varie discipline artistiche,  caricati da una forte motivazione sociale e guidati da Diapacomunica (agenzia di comunicazione ed eventi veronese) sta lavorando per la prima edizione del Linkvolo Festival che si terrà a Campovolo di Reggio Emilia dal 28 giugno al 7 luglio. Per la prima volta in un evento nazionale, tante arti differenti solitamente proposte singolarmente saranno riunite con lo scopo di favorirne attraverso una divulgazione mirata l’interesse collettivo, specialmente a nuclei famigliari, incrementandone il patrimonio culturale. La manifestazione è apolitica.  Continua a leggere

Un assurdo frastuono ingombrante minaccia la società moderna

Quello che molti oggi ritengono un frastuono ingombrante,  credo sia invece il refrain di una musica che non dovrebbe mai smettere di suonare, fino a quando ogni cittadino avrà pari diritti e dignità sociale.

Da più parti, parlando con le persone, ascolto affermazioni di irritazione verso un tam tam mediatico mirato ad evidenziare all’opinione pubblica la necessità di giungere ad una legiferazione adeguata in materia di diritti civili, tra essi ad esempio il matrimonio o l’unione civile, destinataria la comunità LGBT nazionale, una delle tante minoranze di questo Paese. Ogni volta che se ne parla o discute, per usare un eufemismo, inizia a divenire intollerante questo inutile, a dir loro, frastuono. Si cita addirittura una fantomatica “lobby gay” che mina la struttura culturale e morale nazionale. A fronte di ciò, mi sovviene spontanea una considerazione. Penso alle molte lettere ricevute in questi ultimi due anni, ho letto di ragazzi e ragazze gay e lesbiche, giovanissimi e di piccoli paesi o provincie d’Italia. Lettere ancora intrise di timori, speranze assopite, discriminazioni sociali evidenti, e pregiudizi talvolta generati e cullati proprio da quei nuclei di formazione che sono scuola e famiglia. 800px-Men_Couple_in_Istria_Croatia Continua a leggere

” Fate la cosa giusta ! “

58219_279849958807573_234253903_nE’ in giornate come questa, piovose e terribilmente invernali che si apprezza una buona lettura e delle riflessioni in generale. Nel preparare il servizio per il GR di lunedi, che ha avrà come tema, l’eccessivo rigore delle forze dell’ordine nella sfera del privato, ho pensato proprio a loro. E a chi, in questo vuoto morale e sociale, realmente ha cercato di tradurre in azioni pensieri a loro destinati. Dall’elenco non poteva sfuggirmi Giovanni Paolo II, amato ed apprezzato da giovani di tutto il mondo. Ho riletto con piacere il suo discorso pronunciato nel 1984 davanti a giovani arrivati da ogni dove per il Giubileo della Redenzione.

Il Papa li esortava con enfasi con questa frase : Fate la cosa giusta !. I giovani sono chiamati a combattere le storture del mondo, offrendo agli adulti l’audacia e l’energia del proprio senso critico. Questo è il ruolo che appartiene ai giovani. Continua a leggere

Nichi Vendola e uno strano silenzio

nichi-vendola_h_partbCiao Nichi,

da molto tempo seguo il tuo pensiero politico e sociale, come pure le iniziative del  tuo movimento che per qualche tempo hanno presupposto una nuova energia nella sinistra della politica italiana. Una cosa però mi ha sempre stimolato dubbi negli ultimi mesi : il tuo costante silenzio nei momenti più critici durante le discussioni parlamentari più accese su temi delicati in contesto etico come quello dei matrimoni gay, adozioni o semplici unioni civili.

Conosco per aver frequentato il Palazzo quasi 15 anni, il retropensiero che guida ogni affermazione pubblica dei politicanti e ancor più i giochi che si svolgono nelle e tra, le segreterie dei partiti. Ma, ho sempre creduto dalle tue parole che le convinzioni personali su valori appartenenti alla vita umana, avessero funzione di stimolo nel contribuire collettivamente a battaglie civili destinate a ripristinare l’ago della bilancia pesantemente a sfavore di minoranze. Le tue recenti dichiarazioni in merito alle priorità del nuovo governo, mi lasciano amareggiato e fanno prorompere in me la potente convinzione  che ti sia “venduto” nei tuoi principi etici, nel nome del posto sicuro e della fama acquisita. Non hai voluto dire a tutti, ciò che sappiamo in pochi, da mesi. Continua a leggere

Così internet ha ucciso la monogamia

zooskCi risiamo, negli USA un simpatico giovanotto di 26 anni fa divampare l’ennesima discussione sull’indebita intromissione di internet e dei social nella vita di moglie e marito o di una coppia.  Jacob 26 anni, cercava disperatamente una donna. Vecchio problema. Che Jacob ha risolto sul web. Ha scelto un sito di incontri, di quelli che sono di supermoda, e ci ha infilato i suoi dati: non sono tanto bello, uno normale direi, ma ho fatto il college e mi piace il baseball. Cose così. Un amo gettato nel grande oceano delle emozioni virtuali. Si pesca? Lui ha pescato. Moltissimo. Lui, che fino al giorno prima in se stesso credeva così così (“mai stato un figo, mi sarei anche accontentato”) ha scelto una ventiduenne spaziale. Mora, brillante, raffinata. La cosa è andata avanti due anni. All’inizio Jacob si preoccupava di lei, poi ha ricominciato a pensare soprattutto al baseball e quando la mora spaziale gli ha fatto capire che così non andava bene, lui ha dato il via alla sua rivoluzione personale. L’ha guardata negli occhi e le ha detto: vai pure, su internet ne trovo mille come te. Sgradevole. Volgare. Insopportabile. Eppure plausibile. Tanto da diventare un caso nazionale raccontato dalla rivista Atlantic e ripreso dai media di tutto il Paese. Continua a leggere

Una campagna elettorale paleolitica

Vi sono caratteristiche del mio Paese di cui sono fiero, orgoglioso che siano diventate patrimonio della cultura universale ed altre purtroppo che mi lasciano alquanto basito procurandomi non poco imbarazzo. La politica è una di esse. Assisto attonito ,in queste settimane, ad un circo collettivo dei “mestieranti” dei vari Palazzi istituzionali italiani. Leggo, per deformazione professionale ogni articolo che li riguardi nella consueta rassegna stampa quotidiana; li ascolto nei tours radiofonici . Li osservo nei talk show televisivi nelle loro performances , come giocolieri della parola, come acrobati affabulatori, funamboli della logica ed illusionisti di immaginifiche speranze nel futuro.La retorica, non quella filosofica, ma bensì quella “de noantri “ accumuna ognuno di loro. Da 40 anni non fanno altro che infarcire campagne elettorali su reciproci insulti e identificazione di colpe per ciò che è stato in precedenza fatto nel Paese, dimenticandosi di osservare ciò che avviene fuori dalla Penisola. Nel mondo le campagne elettorali, lo posso affermare per esperienze sul campo, sono il punto più elevato del contatto con i problemi reali del Paese, con la gente che li vive e che attende soluzioni. L’election time è il momento più rappresentativo della democrazia. circo Continua a leggere

Un nuovo anno

Bergamo 3Bello pensare di aver davanti un anno pieno di prospettive, di nuove avventure professionali, sociali e personali a dispetto della grande depressione nazionale. Ho voluto di proposito convogliare tutte le energie positive su obiettivi precisi affinché non ricadessi nell’immobilismo che caratterizza molti buoni propositi. Si è chiuso un anno tra i più difficili e che non faticherò certo a dimenticare ma come ogni esperienza negativa mi ha insegnato molto. L’aver ritrovato il tempo di sentire ciò che realmente desidero, la determinazione di eliminare ogni genere di contaminazione negativa, da collaborazioni ad amicizie è stata un’altra grande spinta verso il nuovo. Serenità è la parola d’ordine per il mio nuovo anno. Ho ritrovato amici che per troppo tempo avevo trascurato; ho ritrovato il piacere immenso di fare ciò che mi stimola e mi appaga, trasmissioni radiofoniche e contatto con la gente comune. Lavorare ogni pomeriggio con persone che stimo personalmente e professionalmente con le quali confrontarmi, migliorarmi e crescere, avvolto in un’ambientazione e armonia giovane, fresca e coinvolgente. E finalmente di nuovo il piacere di trovare per la mia vita lo spazio sentimentale che le spetta. Ho vissuto giornate intense e riassaporato la passione. Che dire … quanto basta per un 2013 frizzante !