Tumulti interiori.

Soprattutto per chi ha stabilito, stanze d’albergo, sedili di aerei e treni , sabbie di deserti, o rifugi di montagna come residenze della propria esistenza, affinché ci si senta cittadini del mondo, vi sono momenti, in cui ci si accorge di aver smarrito la propria identità o avvertire un’irrequietezza, un senso di inappagamento generale . In generale sono segnali di radicali cambiamenti esistenziali . Con una forza impressionante è ciò che sento interiormente da un anno a questa parte.  E ricordando quante volte ho ripreso la valigia, decidendo di curiosare per il mondo e le sue genti, sentendomi veramente libero di esistere, questa notte insonne e lontano dal mio Paese, ho recuperato un brano che mi riporta con la memoria proprio a quei momenti. Poco conosciuto, ma pare un inno per trovare il coraggio a rimpadronirsi della propria esistenza e volare verso nuove esperienze.  Ho voluto condividerlo con voi chissà, magari tra voi quanti/e stanno pensando la stessa cosa ?

Ciao Verona ! Si riparte…una storia infinita.

Around-the-world-without-a-steady-check

Viaggiare è fatale al pregiudizio, al bigottismo, e alla ristrettezza mentale.

(Mark Twain)

Eccolo lì, il primo cartone, posto al centro del soggiorno, catalizza l’attenzione di chiunque entri o la mia, quando affondo gli ultimi passi rientrando da un viaggio. Anche questa volta un ciclo si chiude e con esso un segmento della mia vita irrequieta. Poche settimane e anche Verona troverà spazio nell’album dei ricordi lasciando spazio a nuove esperienze, conoscenze, amicizie e modi di vita. Quanta gente ho conosciuto e incontrato in trent’anni di viaggi e residenze intorno al mondo ? Tanta, tantissima. Pur sembrando strano, essa, ognuna a proprio modo ha arricchito il modo di essere, di comprendere le cose, i gesti, le azioni, la diffidenza, l’ospitalità, la fiducia, l’amore per la propria terra, una terra che per un viaggiatore non ha spazi e confini ma solo il gusto di libertà. Posti che mi han regalato,  in maniera ancestrale, l’immagine terrena di un paradiso irraggiungibile, i cui colori vividi e la flora selvaggia, imprimevano emozioni esaltanti, fotogrammi indelebili. Luoghi ove la ricchezza sfrenata e ostentata brutalizzava la povertà di altri luoghi troppo spesso dimenticati da Dio e dagli uomini fortunati. Paesi liberi, Paesi oppressi e sepolti dalla voglia di esistere e contravvenire a ideologie ormai desuete, tenute in piedi dalla tirannia e dalla forza del potere. Ho visitato città divise da un muro che non era solo cemento ma tomba della libera espressione. Contrariamente a molti, non ho nulla di tutto ciò da mettere nei cartoni che mi accingo a riempire, non ho mai amato acquistare souvenir, bramavo raccogliere parole, storie, musiche, colori di ogni Paese, non sentendomi turista ma libero cittadino del mondo seguace del proprio istinto, scegliendo anno dopo anno dove vivere e con chi vivere. Ho poche foto che rammentino quel vissuto ma ho mani che hanno abbracciato, uomini, donne, bambini, giovani, anziani, disadattati, hippies, anarchici , nobili e perseguitati. Le mie orecchie hanno udito racconti di esuli sovietici, di ex carcerati e torturati dai regimi fascisti argentini o cileni; storie di profonda umiltà di anziani dei Paesi dell’est interpreti giornalmente di difficili azioni di sopravvivenza, anche solo per un litro di latte o una sigaretta; basso il tono della voce o lo sguardo degli occhi per il terrore di esser censiti dalla polizia segreta. I miei occhi hanno visto lacrime di madri di desaparecidos argentini, figli svaniti nel nulla e mai più tornati; Continua a leggere

La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze.

…”E’ Alex che ti scrive…. Vorrei ripeterti di nuovo il consiglio che già ti diedi in passato, ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita, cominciando con coraggio a fare cose che mai avresti pensato di fare o che hai mai osato. C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perchè è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura.  

LA GIOIA DI VIVERE DERIVA DALL’INCONTRO CON NUOVE ESPERIENZE

e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento , del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Se vuoi avere di più dalla vita, Ron, devi liberarti della tua inclinazione alla sicurezza monotona e adottare uno stile più movimentato che al principio ti sembrerà folle, ma non appena ti ci sarai abituato, ne assaporerai il pieno significato e l’incredibile bellezza. Per cui Ron, in poche parole vattene da Salton City e mettiti sulla strada. Ti garantisco che sarai felice di averlo fatto. Temo però che il mio consiglio non verrà ascoltato. Continua a leggere