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Ho ucciso i miei fratelli .

Se sangue è sempre stato versato inutilmente o per interessi specifici di Re, Governanti, Nazioni, il mutamento sociale avvenuto negli ultimi due secoli non ha cancellato gli orrori di guerre, torture, o ingiustizie sociali anzi, per taluni, ci fosse una grande guerra sarebbe una decimazione utile al ritorno del benessere.  Questo mutamento ha delegittimato, cancellato quel minuscolo insieme di valori, punto di riferimento nei momenti difficili, nella quotidiana  convivenza reciproca, nell’interscambio di culture e apprendimento globale. “Sì. ho ucciso i miei fratelli.” Ho pensato bene di costruire metropoli popolose, impoverendo la ricchezza dei piccoli centri urbani. Ho deciso che una piccola fabbrica e i profitti che ne traevo  non fossero più sufficienti, quindi ho ritenuto opportuno evolvermi con l’unico scopo di sentirmi onnipotente. Amo strumenti come gli stage, i vouchers, i paradisi fiscali  e fottere il prossimo come parte integrante del mio nuovo DNA. Continua a leggere

Generazione di invisibili agli occhi del potere . Non è un Paese per GIOVANI.

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Il largo consenso del NO registrato tra i giovani elettori nel referendum appena chiuso, recava con sé una negazione al frutto del governo e di colui che lo ha rappresentato. Ma scrivo per i vincitori trionfanti sul carro, pregandoli di riflettere bene sulla portata di questa analisi. Pensate che negli ultimi 30 anni, ad essere buoni, qualche governo abbia messo in priorità assoluta la protezione e la crescita delle nuove generazioni ? Pensiamo all’istruzione, alla ricerca, all’Università, alle politiche sul lavoro. Ma fatemi il piacere! Prendetevi in giro da soli che a far propaganda siete dei geni. Quale sentimento deve nutrire un ventenne/venticinquenne nei confronti della politica ? Continua a leggere

L’egoismo di potere logora l’entusiasmo. Il delicato aspetto della gestione risorse.

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Gli spunti da cui traggo il mio pensiero sono due : il recente caso di licenziamento del direttore del personale, della già chiacchierata Gilardoni spa di Mandello, causa maltrattamenti ai dipendenti (l’abbinata con la celebre dott.ssa Cristina era perfetta); e il rapporto dei giovani con i superiori, siano essi colleghi o dirigenti. Il mondo é sempre più governato da finanza e pochi grandi miliardari, la cui propensione è delegare produttività a robot e tecnologia e, la gestione a manager dal sangue freddo e aggressività competitiva. La figura umana, nella pregressa e remota era industriale era centralizzata alla buona conduzione e prosperità dell’impresa. Vi erano imprenditori o artigiani lungimiranti, consapevoli che il rapporto, e talvolta la condivisione dei piani aziendali e produttivi, fossero la condizione ottimale per rendere più sicura l’azienda nell’esercizio delle sue funzioni di profitto.  Continua a leggere

Social President.

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Secondo la moderna sociologia e degli studiosi di strategie politiche i Social negli ultimi 10 anni hanno condizionato, se non creato, nuove figure di potere. Per citare due nomi : Francois Hollande e Barak Obama. Ma quanto i prodotti umani suggeriti all’elettorato dei singoli Paesi  sono stati DOC o bufale ? Leggendo gli attuali sondaggi di gradimento, dovremmo apporre un post generale che indichi : usare con cautela previa consultazione dei possibili risultati finali. Continua a leggere

Idee e valori che portano a rischiare la vita.

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E’ ancora vivido il ricordo di quella striscia di terra in cui l’elemento più sfacciato è l’odio. Mi trovavo in Israele, a Gerusalemme, e come un pendolare facevo spola tra Israeliani e Palestinesi nella striscia di Gaza. Ero lì per appropriami di interiorità ed elementi storici necessari alla stesura della mia tesi “Caratterizzazione e radici del conflitto Arabo-Israeliano”, non solo, in quei momenti conservavo gelosamente nel bagaglio valori come l’approfondimento di amicizie, la curiosità di immersioni in nuove culture con le quali confrontarmi attingendo spunti per modellare l’uomo che sarei divenuto; la ricerca delle origini dell’odio, sentimento a me sconosciuto ed anche, come  credente, le ragioni profonde generatici di conflitti portatori di tragedie e morte senza limiti di età. Ecco perché non posso esser scosso da crimini assurdi come quelli di Giulio Regeni o di Valeria Solesin. Continua a leggere

A.A.A. Sorrisi italiani cercasi.

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Non sempre quando si infierisce su qualcuno, ad esempio quando ci è caro,  vi è empietà nelle nostre azioni. Il riferimento è al mio Paese, l’Italia. In queste settimane di altrui vacanza, ho avuto modo di spostarmi in qualche città : Milano, Verona, Venezia, Sirmione per fare qualche esempio. Città mezze vuote di residenti ma pullulanti di turisti : tedeschi, americani, francesi , spagnoli ma soprattutto russi e di provenienza dei Paesi dell’Est Europa. Ho utilizzato quelle giornate per staccare dal lavoro e ciò mi ha reso particolarmente sereno e attento osservatore, cosa che di solito capita quando mi trovo in città straniere. La riflessione che ne è scaturita è che non siamo più un Paese “simpatico”, quel Paese tanto sponsorizzato nei film del dopoguerra e della “Dolce Vita” felliniana . Quegli italiani che invogliavano gli stranieri a visitare le meraviglie della loro terra e la straordinaria qualità della loro cucina, ma anche sorprendevano per buon umore, entusiasmo e ottimismo. Continua a leggere

Sinatra e un’ America che voleva cambiare i giovani teenager.

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Anche se nell’ottobre 1944 aveva quasi ventinove anni. Sinatra era mingherlino, scattante e sembrava più giovane della sua età. Pur sposato e con un figlio, era ancora una figura alla Peter Pan. Come affermò in seguito, “erano gli anni della guerra e provavamo una grande solitudine. Io ero il ragazzo del drugstrore all’angolo, quello che era andato al fronte.” Sinatra era una persona sola con il suo pubblico, per quanto irraggiungibile. ” Guadagna un milione all’anno eppure parla la loro lingua. E’ solo un ragazzino di Hoboken che ha fatto fortuna. In tutto quello che fa o dice si allinea ai giovani contro il mondo degli adulti. E’ sempre -Noi- mai -Voi”. Mica tutti erano così comprensivi. L’Herald Tribune sosteneva che i suoi concerti non erano affatto “manifestazioni artistiche”. ” Il Commissario all’istruzione di New Yorlk ha criticato Sinatra perchè faceva “perdere il controllo delle emozioni ai giovani”. Ancor più controverso era il rapporto con la leva obbligatoria : nel 1943 infatti fu riformato a causa di una lesione all’orecchio riportata alla nascita. Per gli americani patriottici era come sventolare uno straccio rosso davanti ad un toro. Sinatra era perennemente attaccato dalla stampa perché non indossava un’uniforme. Continua a leggere

Libertà ed uguaglianza non bastano più all’amore…

ConFusione-immagine-353x210In passato l’amore mandava all’aria norme e vincoli comunitari. Ma una volta abolite le norme e le barriere di ceto e famigliari, esso precipita sempre più nel vuoto: non è più il principio fondamentale della libertà e dell’individualità, che come tale si oppone alle costrizioni sociali. L’amore non incontra più rsistenze, ne è più potenzialmente amorale. Per questo tende a ripiegare su se stesso, a consumarsi e a divenire “atuoreferenziale”. Oggi le vicende di coppi somigliano ai mulini di preghiera tibetani, che ruotano singolarmente e in modo in un certo senso standardizzato: nella pedagogizzazione dell’amore, nell’onanismo pornografico o, più in generale nel fatto che, nell’innamoramento, si investa emotivamente sulla situazione in sé e non sul partner. Così come avviene nella scienza, anche in questo ambito non è più la verità a lottare contro il suo opposto, ma è una verità a urtarsi contro l’altro. Cosicché, come utupia individuale della felicità ( o come utopia dell’individualità felice), il matrimonio d’amore non può più trarre energia dalla resistenza contro divieti e costrizioni sociali: può solo alimentarsi nella concorrenza e nel contrasto con altri ideali di vita. Da tutto ciò derivano confusione, equivoci e qualche episodico accordo. E comunque, una volta divenuto autoreferenziale, l’amore perde il proprio status di garante della sicurezza individuale (e non sociale). L’Amore non esiste più: esiste soltanto al plurale, come “amori”, ossia come utopie variabili, fortemente mediate e difficilmente assimilabili, che hanno alla base idee d’amore del tutto personali e relative a temi come la sessualità, la vita in comune e così via. Continua a leggere

La libertà divide e separa

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La libertà nacque come privilegio

e tale è rimasta da allora.

La libertà divide e separa.

Separa i migliori dal resto.

Deriva il suo fascino dalla differenza :

la sua presenza o la sua assenza riflettono,

segnano e stabiliscono il contrasto

fra ciò che è alto e ciò che è basso,

fra ciò che è bene e ciò che è male,

fra ciò che è desiderabile

e ciò che è ripugnante

Zygmunt Bauman

Nuove generazioni, vecchi tabù…in Italia.

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Ricordo, quando avevo vent’anni, davo la colpa ai cinquant’enni. Oggi che i cinquant’enni di allora sono ottuagenari, i miei coetanei e vicini d’età sembra vogliano perpetuare quell’insaziabile senso di morbosità verso argomenti considerati fastidiosi, inopportuni, quasi al limite dell’immorale. Mi riferisco al tema dell’educazione sessuale e la sua divulgazione sia nei luoghi preposti per diritto, come la famiglia, sia in quelli di formazione come la scuola. E’ di pochi mesi la pubblicazione in Germania, di un manuale per l’educazione sessuale agli adolescenti. “Make Love” questo il titolo del libro scritto a due mani da un’importante sessuologa e una giornalista freelance. Non solo in due mesi ha raggiunto le duecentomila copie vendute ma è stato inserito dal ministero della pubblica istruzione come libro di testo. Il libro racconta il sesso senza vergogna, con un linguaggio sobrio, attraverso un apparato di note di carattere scientifico ed antropologico, partendo dal presupposto che viviamo in un’epoca di invasione pornografica, in rete, alla televisione, nelle riviste, ma di sessualità ne sappiamo davvero poco. A corredo dei testi, fotografie di intimità eterosessuale e omosessuale. Il messaggio di fondo è che nominare in modo appropriato il sesso e tutto quel che gli ruota attorno serve ad aumentare la consapevolezza di sé e degli altri e la capacità di gestire desideri, impulsi, situazioni. Non a caso, più volte viene ripetuta l’indicazione che si deve dire di sì solo quando se ne ha voglia e che non ci si deve mai sentire forzati: il no è sempre legittimo e deve essere rispettato, anche se arriva all’improvviso. Sfogliandolo vi si trovano informazioni utili sui diversi orientamenti sessuali, omosessualità, bisessualità, eterosessualità, con un paragrafo dedicato anche a pratiche come il travestitismo e alla questione della transessualità. Ha poi un focus sulle malattie a trasmissione sessuale come Aids/Hiv, Continua a leggere