Un mondo orfano di “Leaders” . Cercasi disperatamente politiche per un progresso equo, sicuro e vivibile.

Mi chiedo da cittadino del mondo a cosa abbiano pensato (una risposta me la sono anche data), i vari politici mondiali negli ultimi venti anni, azzardando un periodo congruo. Hanno saputo magistralmente  utilizzare tematiche come : ambiente, progresso, tecnologia, lavoro, diritti ma soprattutto una in particolare ” globalizzazione”.  Mentre si riempivano la bocca di temi eccellenti, rendendoli accattivanti all’elettorato, hanno lasciato che tutto questo citato progredisse, come giusto fosse peccato, non essersi preparati in tempo, valutare cause ed effetti planetari che politiche usate come “esca” avrebbero prodotto. Si sono poi inseriti, arguti come iene della peggior specie vivente “i guru della finanza mondiale”. Inventarono prodotti ad hoc per favorire governi, comuni ed istituti di credito dai bilanci più edulcorati di una tavolozza di colori ad olio. I risultati sono sotto gli occhi tutti, ovunque, e lo dico a ragion veduta perché viaggio da sempre per il mondo, la mia casa. Mi sono permesso umilmente una semplice analisi. La scomparsa di “politici con statura”, veri “Leaders” capaci con coraggio di promuovere scelte eque e destinate a costruire un futuro decisamente migliore, affinché quei miliardi di giovani confusi e delusi possano ricoltivare la speranza di una vita reale e non da “fiction. Continua a leggere

“One Man Show” contro tutti per il countdown finale .

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New York. In queste ore di permanenza dentro la campagna elettorale che porterà un nuovo Presidente alla Casa Bianca, non son più tanto gli scandali giornalieri a sorprendere gli osservatori ma l’assetto d’attacco delle rispettive compagini : democratici e repubblicani. È’ incredibile leggere le cartelle stampa ufficiali sugli interventi dei due candidati negli Stati, quello che balza immediatamente agli occhi è la differenza strategica a poche ore dall’elezione. Se da una parte  Hillary Clinton, in piena difficoltà, ha schierato una macchina da guerra che comprende i pezzi da novanta del partito, compreso il Presidente in carica che mai nella storia si è visto così impegnato a favore di un collega, Donald Trump si basta da solo. Così come è partito in primarie , convinto di essere lui il prescelto, infatti si è sbarazzato poco alla volta dei fantocci di partito, uno peggio dell’altro ed incapaci di fermare tanta carica, così arriva alla linea del traguardo, contando solo sulle sue idee populiste e arroganti ma capaci di catalizzare ovunque , gli scontenti, i disoccupati e giovani ribelli ad una politica sbagliata e corrotta Continua a leggere

Le cose cambieranno.

A CHANGE IS GONNA COME

I was born by the river
In a little tent
And just like the river
I’ve been running ever since

It’s been a long, long time coming
But I know a change gonna come
Oh, yes it will

It’s been too hard living
But I’m afraid to die
I don’t know what’s up there beyond the sky
It’s been a long, long time coming
But I know a change gonna come
Oh yes it will Continua a leggere

Mandela : “La povertà non è naturale”

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La povertà non è naturale, è creata dall’uomo e può esser sradicata dalle azioni degli esseri umani. Superare la povertà non è un gesto di carità, è un atto di giustizia. E’ la tutela di un diritto umano fondamentale, il diritto alla dignità e a una vita decente. A volte spetta ad una generazione essere grande.

“Voi potete essere una grande generazione. Fate della povertà una storia passata”.

La povertà no, non è naturale. Mi chiedo come sia possibile che persone che sono effettivamente geneticamente uguali alle altre e che non hanno né più né meno di altri, e la scienza lo conferma, possano essere trattate così, io direi addirittura abbandonate a se stessi , e per cosa ? Perché qualche politico deve farsi i comodi suoi sfruttando i poteri che ha al peggio? Forse la colpa è anche nostra , perché noi li eleggiamo. Forse è solo ingenuità, ci facciamo ingannare da false promesse. O è colpa nostra, io compreso, che dobbiamo comprarci le NIKE nuove appena uscite? Il povero non è solo quel bambino africano che sta morendo di fame (quella non è nemmeno vita secondo me , l’ inferno in confronto non è niente), ma anche quello che a 7 anni incomincia a lavorare per 80 centesimi al giorno e viene maltrattato, e quando è vecchio nemmeno un centesimo di pensione. Continua a leggere

“Ragazzo Negro” … abominevole superiorità bianca.

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… La mia vita ora dipendeva dal trovar lavoro, ed ero così ansioso che accettai la prima offerta, un posto di fattorino in un negozio di abiti fatti che vendeva ratealmente a negri. Il negozio era sempre pieno di negri e negre che palpeggiavano vestiti ordinari e pagavano qualsiasi prezzo il padrone bianco chiedesse. Il padrone, suo figlio e il commesso, trattavano i negri con aperto disprezzo, spingendoli, pigliandoli a calci, schiaffeggiandoli. Assistevo continuamente a queste scene e tuttavia non potevo abituarmici. Come potevo sopportare cose simili ? mi chiedevo. Stavo sui carboni ardenti, cercando di dissimulare i miei sentimenti, senza mai riuscirvi del tutto, e in preda a un senso di colpa e di timore poichè sentivo che il padrone sospettava il mio risentimento per ciò che vedevo. Un giorno, mentre stavo lucidando gli ottoni della facciata, il padrone e suo figlio arrivarono in automobile, tenendosi in mezzo una negra spaventatissima. Scesero, e a calci e spintoni introdussero la donna nel negozio. Continua a leggere