“Chiamami col tuo nome”

No_Line_on_the_Horizon_by_americanpsycho

…”Ero già prontissimo ad etichettare Oliver come difficile e inavvicinabile, e a non aver più nulla a che spartire con lui. Ma due parole bastarono perché la mia imbronciata apatia si trasformasse in : Suonerò qualunque cosa per te finché non mi dirai di smettere, finché non sarà ora di pranzo, finché non mi verrà via la pelle dai polpastrelli , strato dopo strato, perchè mia piace fare qualcosa per te, farò tutto quello che vorrai, devi soltanto dirmelo, mi sei piaciuto dal primo giorno e, perfino quando riceverò gelo incambio delle mie rinnovate offerte d’amicizia, non dimenticherò mai che ci siamo detti queste cose e che non è poi così difficile ritrovare l’estate dopo una tormenta di neve.

…Oliver era e sarebbe rimasto per sempre, anche molto dopo che ogni strada imboccata nella vita ci aveva cambiato, mio fratello, mio amico, mio padre, mio figlio, mio marito, il mio amante, me stesso. Nelle settimane in cui ci eravamo ritrovati insieme quell’estate, le nostre vite si erano a malapena toccate, eppure eravamo approdati sulla riva opposta, dove il tempo si ferma e il cielo si congiunge con la terra e ci dà la nostra razione di ciò che ci appartiene per diritto divino fin dalla nascita. Facevamo finta di niente. Parlavamo di tutto fuorché di quello. Ma l’abbiamo sempre saputo, e che adesso non dicessimo nulla era un’ulteriore conferma.

Avevamo trovato le stelle, tu e io. E questo capita una sola volta nella vita.

…”Vieni, ti porto a San Giacomo prima che cambi idea” ho proposto dopo un pò. “C’è tempo prima di pranzo. Ti ricordi la strada?” “Me la ricordo.” “Te la ricordi” gli ho fatto eco. Mi ha guardato e ha sorriso. Mi ha fatto piacere. Forse perché sapevo che mi stava prendendo in giro. Vent’anni sono ieri, e ieri è stamattina presto, e stamattina sembra lontana anni luce. “Sono come te” ha detto. “Mi ricordo tutto”. Mi sono fermato un secondo. Se ti ricordi tutto, volevo dirgli, e se sei davvero come me, allora domani prima di partire o quando sei pronto per chiudere la portiera del taxi e hai già salutato gli altri e non c’è più nulla da dire in questa vita, allora, una volta soltanto, girati verso di me, anche per scherzo, o perché ci hai ripensato, e, come avevi già fatto allora, guardami negli occhi, trattieni il mio sguardo, e… chiamami col tuo nome.

André Aciman – Chiamami col tuo nome

5 thoughts on ““Chiamami col tuo nome”

  1. Bellarticolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, per lasciare magari qualche commento… quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!

Grazie dell'attenzione !

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