Uno stupido orgoglio. Un egoismo mercantilista.

Egoismo

Proveremo un giorno, un profondo e gravoso senso di colpa per l’inettitudine a governare questo Paese e forse anche, citando il politico e scrittore francese recentemente scomparso, Stephane Hessel, per non esserci indignati abbastanza. Un’indignazione collettiva che nell’atto di prendere forma, quando si tratta del popolo italiano, si limita a chiassose discussioni retoriche nelle sedi inopportune : bar, posti di lavoro, scuole, case, spiagge o luoghi di villeggiatura. Mai nel senso di “massa aperta” nella concezione che ne dà Elias Canetti nel saggio “Massa e potere” : “La massa naturale è massa aperta : non c’è limite alla sua crescita è spontanea. Essa non riconosce case, né porte, né serrature; chiunque si chiuda dinanzi a lei le appare sospetto. La massa è aperta dovunque e in ogni direzione. La massa aperta esiste fin tanto che cresce. La disgregazione subentra non appena essa cessa di esistere. ” Proprio così. l’agire collettivemente non fa parte del nostro dna storico dal dopoguerra ad oggi, dove portare fieno alla propria cascina ne è l’eufemismo immutabile. Prendiamo le due manifestazioni a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni. Destra e sinistra ideologica politica. Il Paese implode e la gente persiste a scendere in piazza per un senso di appartenza e di simpatia o antipatia e non per scardinare un immobilismo che presto potrebbe portarci alla rovina. Se anche voi fate parte di questi schieramenti, provate a chiedervi nel nome di tutte quelle famiglie che non hanno più soldi neanche per il pane ai propri figli, di quelle migliaia di anziani che si stanno spegnendo nella solitudine di stanze consegnate al silenzio di una privazione dignitosa. Mettetevi nei panni di milioni di giovani italiani senza distinzione di sesso, razza, lingua e colore che si trovano paradossalmente  in un lembo di terra che identifica la conquista a fatica di una preparazione fatta di studio, volontà, master, inutili stage e umiliazioni per esser considerati un peso e non una risorsa, e da quel lembo ove siete giunti felici, entusiasti e motivati, possiate intravedere la sponda opposta, fatta di una meritata posizione sociale, un gratificante posto di lavoro, la gioia intensa di una amore che si realizza con un’unione e la creazione di un nucleo famigliare… ecco voi siete lì, ma non potete attraversare quel solco perchè ogni giorno quel pezzo di terra ” il futuro” si allontana privandovi del completamento stesso della vostra esistenza. Quel solco non può esser riempito per l’egoismo di una classe politica cieca, vile e troppo avvinghiata al potere. Ditemi, di fronte alla casa che brucia, quella stessa casa ove avete vissuto dissapori, alterchi e anche offensivi insulti con i vostri vicini, restereste immobili senza prendere un secchio e buttarvi acqua, solo per non avvantaggiare il vostro vicino nemico ? Se vi è onestà nelle vostre persone la risposta è sicuramente no, non solo per istinto ma anche per senso civile e dignità collettiva. Dopo 60 giorni ancora, non abbiamo un esecutivo, che razza di popolo siamo ? Dimostrarsi dubbiosi sulle gigantesche manifestazioni di massa solo perchè sinonimo di disordini e violenza è una giustificazione che non regge più , e non reggerà neppure  il giorno in cui i vostri figli o nipoti vi chiederanno perchè non avrete fatto nulla per cambiare. Indigniamoci finchè siamo in tempo.

(Corrispondenza GR RCIRADIO)

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