” Fate la cosa giusta ! “

58219_279849958807573_234253903_nE’ in giornate come questa, piovose e terribilmente invernali che si apprezza una buona lettura e delle riflessioni in generale. Nel preparare il servizio per il GR di lunedi, che ha avrà come tema, l’eccessivo rigore delle forze dell’ordine nella sfera del privato, ho pensato proprio a loro. E a chi, in questo vuoto morale e sociale, realmente ha cercato di tradurre in azioni pensieri a loro destinati. Dall’elenco non poteva sfuggirmi Giovanni Paolo II, amato ed apprezzato da giovani di tutto il mondo. Ho riletto con piacere il suo discorso pronunciato nel 1984 davanti a giovani arrivati da ogni dove per il Giubileo della Redenzione.

Il Papa li esortava con enfasi con questa frase : Fate la cosa giusta !. I giovani sono chiamati a combattere le storture del mondo, offrendo agli adulti l’audacia e l’energia del proprio senso critico. Questo è il ruolo che appartiene ai giovani.

In questo memorabile discorso, Giovanni Paolo II si oppone con chiarezza anche sulla “cultura della morte”, un’espressione che ricorre in molti suoi discorsi. Con “cultura della morte” si riferisce al ricorso alla droga, all’erotismo, al vizio in genere, al declassamento del coropo al rango di oggetto, all’aborto, all’eutanasia, all’uso strumentale del terrore, alla guerra. Su tutti questi temi il Papa chiese l’intervento dei giovani, richiamando esplicitamente il loro impegno diretto nella creazione di un mondo a misura dei figli di Dio. “ Non basta denunciare : occorre impegnarsi in prima persona “.

E’ stato un Papa che credeva realmente nei giovani, ne sono testimonianza 19 edizioni della Giornata Mondiale della Gioventù.

La lettura di questo discorso ha rafforzato ancora una volta le mie opinioni sui giovani e sul loro ruolo nella odierna società. Un ruolo purtroppo solo passivo, troppo spesso accantonato nelle scelte del futuro del Paese. E’ un maledetto Paese di vecchi che ha paura di seminare qualcosa di nuovo, qualcosa che un giorno possa davvero funzionare, rispetto a ciò che il frutto della loro semina ci ha regalato.

sabato 19 gennaio 2013

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